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SU DI NOI

CHI SIAMO E COSA FACCIAMO

L’associazione “Carcere e Comunità” ha iniziato la sua attività nel 1991 per volontà dell’allora Cappellano della Casa Circondariale di PN, Don Luigi Tesolin e proseguita e sviluppata dal suo successore e attuale Cappellano e Presidente Don Piergiorgio Rigolo.

Il 31 maggio1999 ha registrato lo statuto poi modificato negli articoli 2 e 4 il 26 ottobre 2000.

Il 02 settembre 2020 ha modificato lo statuto secondo le direttive previste per l’iscrizione al RUNTS .E’ iscritta all’albo provinciale al n° 304 e a quello regionale al n°142 (ex 672) acquisendo lo status di OdV.

La sede legale è presso la Caritas Diocesana in via Madonna Pellegrina n° 11 Pordenone.

I SOCI versano una quota associativa annuale pari a 20,00€, sono assicurati e prestano gratuitamente il loro servizio secondo le competenze e la disponibilità

Le finalità sono: “...coadiuvare le preposte attività istituzionali nell’attuazione del trattamento rieducativo dei detenuti e tendere anche al reinserimento sociale degli stessi…”.

Come si evince dalla denominazione dell’Associazione, svolgiamo un servizio non per i soci ma esclusivamente ai detenuti, rispondendo alle loro richieste per quanto ci è possibile.

Dal 15 novembre 2014 e fino al giugno 2023 l’associazione conduce la Casa di Accoglienza denominata “CASA OASI 2”, sita in via Seduzza 1 a Cordenons (PN) successivamente viene trasferita a San Martino al Tagliamento (PN) in via Maggiore 22/b, dove vengono ospitati detenuti in forma alternativa al carcere.

La struttura è inoltre accreditata con l’UEPE per le pene alternative, con il tribunale di PN per accogliere persone che usufruiscono della conversione della pena in LPU o LSU e con il Tribunale dei Minori (18-25) di Venezia.

La gestione è coordinata dall’Organo di Amministrazione che si riunisce ogni terzo lunedì del mese.

La conduzione operativa degli ospiti nella casa di accoglienza è gestita da un educatore professionale.

L’associazione riceve un sostegno economico dalla curia diocesana, dal Gruppo Missionario c/o Parr. S. Cuore PN, della Caritas Diocesana con l’8x1000, dal 5x1000, dalla Conf. di S. Vincenzo con la quale organizziamo il “sopravvitto” a Natale e Pasqua e di tanti altri “AMICI”.  

Si evidenzia che rappresentanti dell’Associazione sono presenti:

- nel Consiglio Diocesano Caritas con sede a Casa Madonna Pellegrina.

- nella Conferenza Regionale Volontariato Giustizia che ha sede a Zugliano (centro Balducci).

-L’Associazione ha il sostegno del CSV.

 

SERVIZI EROGATI

 

L’Associazione “Carcere e Comunità” consta di diversi ambiti di servizio nel settore della Giustizia:

  • attività di volontariato all’interno della struttura carceraria;

  • servizio di accoglienza, ascolto ed accompagnamento delle famiglie dei detenuti, “Comunità Multifamiliare”;

  • gestione della Casa di Accoglienza OASI 2 dove si ospitano detenuti in forma alternativa al carcere, offrendogli un percorso rieducativo individuale di reinserimento sociale e lavorativo, che viene condiviso con l’UEPE, Servizi Sociali del Territorio, SERD e CSM.

La casa di accoglienza Oasi 2 dà anche disponibilità allo svolgimento dei lavori socialmente utili, messe alla prova e tirocinio inclusivo.

  • attività di sensibilizzazione verso la comunità esterna per far conoscere le problematiche del mondo carcerario, offrendo la nostra testimonianza-esperienza alle scuole (15 novembre= “giornata di educazione alla legalità”), alle parrocchie, alle associazioni

 

Attività di volontariato all’interno della struttura carceraria;

Per quanto riguarda il primo settore di attività all’interno del carcere, nel corso dell’anno 2023 sono state realizzate n. 150 ore di colloqui da volontari autorizzati con art ex78 nel giorno concordato con la Direzione della Casa Circondariale (il giovedì) e circa 300 ore dal presidente, nonché cappellano dell’istituto di pena, don Piergiorgio Rigolo, che incontra i ristretti cella per cella quotidianamente. Ai “nuovi giunti” viene fornita una cartellina con l’occorrente per scrivere lettere, appunti ecc. Vengono elargite piccole somme di danaro ai più indigenti per le telefonate, sigarette, radioline a batteria, accendini, libricini di preghiera in molte lingue, il corano e la bibbia. Vienen curato un modesto coro per le celebrazioni religiose. Inoltre, nel corso della celebrazione eucaristica della domenica, in luogo dell’omelia, si incoraggiano 30 minuti circa di riflessioni sui contenuti sociali, etici, personali ispirati dalle scritture, da parte dei ristretti per un totale di 50 ore annuali.

In collaborazione con molti sacerdoti della diocesi, è stata realizzata una conferenza settimanale dialogata, di un’ora e mezza ciascuna, il venerdì, su temi etici, sulla storia delle religioni, sugli aspetti geopolitici ed economici dei vari paesi del sud del mondo con testimonianze da parte di missionari, sul valore delle religioni, coinvolgendo i tanti mussulmani e cristiani delle chiese riformate promuovendo scambi ordinati e positivi. Totale 50 ore.

Settimanalmente si riunisce il gruppo di ristretti che ha aderito all’iniziativa curata dall’ACAT, della durata di un’ora, per aiutare chi soffre di problemi di tossicodipendenze e alcolismo. Per un totale di 48 ore.

Don Piergiorgio Rigolo è, infine, l’autore del foglio settimanale “IL GIORNO CHE VERRA’, sottotitolo: LA PARROCCHIA CHE NON C’E’ che viene distribuito digitalmente in tutte le carceri d’Italia.  La sua struttura si articola in una riflessione sul vangelo della domenica, una preghiera legata al tema del vangelo, un pensiero del Papa, una notizia proveniente da un carcere italiano, alcune vignette, un pensiero-aforisma di un autore importante, il racconto di un’esperienza personale o familiare di un detenuto. In conclusione, talvolta una poesia, con preferenza per Padre Turoldo.

Anche nel 2023, come negli anni precedenti, è stato predisposto dall’Associazione, con la collaborazione di privati cittadini, delle Caritas parrocchiali e l’Opera San Vincenzo De Paoli di Pordenone e il Gruppo Missionario che opera presso la Parrocchia del Sacro Cuore (PN), un guardaroba da cui i volontari preposti attingono per fornire vestiario, calzature e biancheria intima per un numero variabile di detenuti. La distribuzione avviene una volta alla settimana per un’ora, quasi sempre dopo aver riadattato, lavato e riordinato i capi a disposizione Totale 50 ore.

In collaborazione con le parrocchie della città e della provincia, sono stati consegnati in carcere dolci e pietanze di sopravvitto nelle occasioni del Natale, della Pasqua ed in altre occasioni festive, coinvolgendo in tal modo “la comunità” in un’opera di vicinanza ed inclusione culturale e fraterna. 

 

Servizio di accoglienza, ascolto ed accompagnamento delle famiglie dei detenuti, “Comunità Multifamiliare

 

Gli incontri con la Comunità Multifamiliare si sono svolti ogni ultimo sabato del mese presso la Casa Madonna Pellegrina ed hanno la durata di due ore. Gli appuntamenti hanno l’obbiettivo dell’ascolto delle diverse situazioni di disagio in cui vivono le famiglie dei ristretti, dai problemi legati ai sensi di colpa dei genitori, ai vissuti violenti, ai viaggi settimanali per le visite nelle carceri, ai ritardi dei servizi psichiatrici e sociali quando se ne richiede l’aiuto, alla solitudine e all’emarginazione che si vivono nelle proprie comunità, anche parrocchiali, a causa della situazione del proprio congiunto. Il gruppo è in progressivo aumento e pare che la caratteristica più apprezzata sia il clima di “non giudizio” nel quale le persone che vi hanno aderito, finalmente possono raccontare, piangere e talvolta rianimarsi nella scoperta di non essere soli a vivere il dramma. Il totale è stato di 24 ore. In occasione della festa della mamma e della donna, alcune volontarie si sono organizzate per far visita a donne sole e anziane, madri di detenuti che non possono più frequentare i gruppi, offrendo piantine e piccoli doni che esprimono vicinanza e appartenenza. In occasione della “festa della mamma” portiamo alle stesse un fiore ed un messaggio di speranza. Il 2 novembre si celebra una “Santa Messa di suffragio” per i detenuti e I soci defunti.

 

Gestione della Casa di Accoglienza OASI 2

 

La Casa di Accoglienza Oasi2 dal primo agosto si è trasferita in una nuova struttura a San Martino al Tagliamento, dove dispone di 4 camere singole e 1 doppia oltre che a ampi spazi comuni (cucina, sala, 4 bagni interni e 2 esterni) e di un vasto spazio aperto che dispone di 6 serre e diversi recinti per animali da affezione (oche, capre, galline).

Nel corso del 2023 sono state ospitate nove persone, di cui 4 che hanno terminato con successo il loro percorso, trovando poi abitazione indipendente e lavoro, lasciando spazio ad altri ospiti.

Il progetto è stato sostenuto e tutt’ora si sostiene anche grazie alla collaborazione di molteplici persone che svolgono lavori di Pubblica Utilità, Messe alla Prova, tirocini inclusivi e universitari. Mensilmente e settimanalmente sia gli ospiti che i collaboratori possono usufruire di colloqui individuali o di gruppo per affrontare tematiche personali o di convivenza nella casa con il Presidente dell’Associazione e con l’Educatrice Coordinatrice della casa.

Il percorso prevede la formazione scolastica e professionale (in collaborazione con il CPA, ENAIP e fondazione Sacra Famiglia), fornendo anche sostegno scolastico direttamente in struttura (fornito da due insegnanti di lingua italiana, volontarie) e supporto e accompagnamento legale, sia per la richiesta di permessi di soggiorno che documenti (fornito da un avvocato, volontario).

Uno degli scopi principali è riabituare gli ospiti sia a gestirsi autonomamente che ad imparare a convivere con altre persone, nello svolgimento delle attività di ordinaria amministrazione (tenuta della casa, igiene personale,

 Durante la permanenza nella casa gli ospiti vengono coinvolti anche in attività ricreative e culturali, sia interne che esterne, previo permessi.

COLLABORAZIONI

La casa di accoglienza fa parte del patto educativo delle comunità di Pordenone

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